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UMANIZZAZIONE
PITTORICA

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"Un bambino o una bambina
ricoverati in ospedale avranno la possibilità di giocare,
divertirsi e lavorare in maniera adeguata alla loro età
e condizione medica. Avranno la possibilità di vivere
in un ambiente pensato e attrezzato per le loro esigenze in
questo senso"
EACH- European Association for Children
in Hospital
Nella vita di un bambino l'ospedalizzazione è un evento
di natura molto complessa e delicata. Il vissuto di malattia,
di dolore fisico e psicologico, la separazione dalla famiglia
e dalle routines della vita quotidiana, il passaggio da un
ambiente familiare a quello potenzialmente minaccioso e inconsueto
della vita di reparto, dove il bambino vive l'impotenza nei
confronti di estranei che lo manipolano con strumenti spesso
dolorosi, rendono l'ospedalizzazione un evento traumatico
che può avere conseguenze gravi anche da un punto di
vista psicologico. La famiglia stessa del bambino ricoverato
è sottoposta ad una condizione molto stressante, in
quanto vive in uno stato di ansia, di incertezza, di timori.
Perché
l'umanizzazione pittorica del reparto di pediatria?
L'ospedale pediatrico è un ambiente molto particolare
e delicato. La struttura e la progettazione dello spazio devono
rispondere, oltre alle esigenze di un moderno ospedale, anche
alle esigenze del piccolo paziente che riguardano la varietà
degli aspetti psicologici conseguenti all'impatto emotivo
con l'ospedale, come l'ansia, l'angoscia, il panico, la depressione.
L'umanizzazione pittorica delle pareti dei corridoi e
degli ambienti diventa un fattore di facilitazione nell'affrontare
l'impatto e la permanenza eventuale nell'ambiente del
reparto, ciò è possibile grazie dall'utilizzo
della fantasia. La fantasia permette di sognare, di immaginare
l'impossibile, di varcare i confini dello spazio e del tempo,
di evadere, concedendo uno spazio mentale in cui le ansie,
i timori possano essere rappresentati, narrati, per riuscire
poi ad affrontare in modo più tranquillo una realtà
troppo angosciante, i colori, i segni, i disegni diventano
portavoce dei moti d'animo.
A
cosa serve in un reparto pediatrico?
In un reparto pediatrico è necessario realizzare una
forma di comunicazione rapportata al fruitore principale,
quale è il bambino. L'umanizzazione pittorica si rivela
quindi un canale comunicativo adeguato in quanto adotta i
codici propri del disegno infantile quali il simbolismo, la
sintesi, il cromatismo, i quali, grazie alla loro interazione
dinamica, danno origine ad un processo creativo, che riveste
grande forza comunicativa e che fornisce al bambino ospedalizzato
stimoli per sentirsi più attivo e per non rimanere
imprigionato in una pericolosa condizione antiterapeutica
di estraniamento e passività dovuta alla malattia.
In una dimensione in cui si facilita lo scambio comunicativo,
viene a crearsi la possibilità di esprimere domande
dirette e indirette su dubbi, paure, curiosità. il
bambino ha la possibilità di rivivere e metabolizzare
l'esperienza dell'ospedalizzazione, l'eventuale separazione
dai genitori e fratelli, l'ansia per tutto ciò che
di sconosciuto gli succede.

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